Skip to main content

Gaspare Spontini e le sue terre

L’itinerario “Gaspare Spontini e le sue terre” offre un viaggio unico tra storia, cultura e paesaggi del Comune di Maiolati Spontini, alla scoperta delle radici e dell’eredità del celebre compositore.

Tappa 1
Casa natale di Gaspare Spontini

Casa natale di Gaspare Spontini

Benvenuti alla Casa Natale di Gaspare Spontini, un luogo dove la storia e la musica si fondono. Qui, tra le mura del suo paese natale, Maiolati, il celebre compositore ha mosso i suoi primi passi, dando vita a capolavori che hanno incantato le corti d'Europa. Immergetevi in un viaggio nel tempo per scoprire le radici di un genio della musica e l'eredità che ha lasciato al mondo. Proveniente da Albacina, la famiglia Spontini si trasferì a Maiolati verso la seconda metà del Settecento. Nel 1772 Giovanni Battista si unì in matrimonio con Teresa Guadagnini, originaria di Monsanvito, e dalla loro unione nacquero sette figli, due dei quali morti dopo pochi giorni di vita. Il 14 novembre 1774, alle ore 15:00, nacque il loro secondogenito: Gaspare Spontini.  Appena fuori del castello, l’ultima casa dell’abitato oltre la porta occidentale è proprio l’umile casa natale di Gaspare Spontini. Al piano terra si trovava la stalla, priva di pavimento, mentre il piano superiore, raggiungibile tramite una scala, presenta solo due locali: la cucina con un grande camino e la camera. La piccola abitazione è rimasta intatta anche se priva del suo arredamento. Gli unici arredi superstiti sono un baule e un banchetto da ciabattino, attrezzo del mestiere di calzolaio di Giambattista padre del Maestro. Di fianco all’abitazione, al centro del giardino alberato, è stato collocato un busto in bronzo del compositore, copia di quello oggi presente al Teatro Pergolesi di Jesi, commissionato a Parigi al celebre scultore e pittore ginevrino Jean-Jacques Pradier.  L’edificio fu dichiarato monumento nazionale con Regio decreto del 6 aprile 1924. La casa adiacente invece, denominata casa Sorana, è stata acquisita dal Comune di Maiolati Spontini nel 2000

Tappa 2
Casa delle Fanciulle

Casa delle Fanciulle

Nel cuore del castello medievale di Maiolati, si trova la cosiddetta Casa delle Fanciulle. Creata nel 1841, con la Scuola Pia d’educazione e di insegnamento prese avvio il programma filantropico di Gaspare Spontini e Celeste Erard. Questa scuola femminile era destinata alle ragazze più vulnerabili della società maiolatese, povere od orfane, per consentire loro un’istruzione e imparare un mestiere. Qui le giovani, infatti, avevano modo di frequentare un corso di studi regolare, dove accanto al leggere, allo scrivere e far di conto, apprendevano l’arte del cucito, ma anche la musica e il disegno. Nel 1844 la scuola fu ampliata notevolmente, diventando una sorta di collegio. Spontini assegnò alla Scuola un contributo annuo per la gestione della casa e per il vitto delle ragazze. Inoltre, fu costituito un apposito comitato di “Signore dame di Maiolati” che aveva il compito di sorvegliare “sulla Scuola Pia di educazione e di insegnamento”. L’edificio, che oggi ha finalità diverse, conserva il ricordo legato alla generosità del Maestro grazie alla targa conservata sulla facciata esterna.

Tappa 3
Chiesa San Giovanni

Chiesa San Giovanni

La principale opera del progetto filantropico di Gaspare Spontini fu l’Ospizio di Carità, oggi casa di riposo per anziani, ideato per dare assistenza ai malati e accogliere i meno abbienti. La prima pietra fu posta il 5 novembre 1845: mentre i lavori grezzi della fabbrica dell’Ospizio, seguiti dall’architetto Ciriaco Santini di Jesi, si completarono nel 1848, il progetto fu portato definitivamente a termine solo nel 1870.  La Chiesa di San Giovanni, è inglobata all’interno dell’Ospizio e sorge su una precedente chiesa del 1450. L’interno presenta eleganti forme neoclassiche e ha pianta rettangolare con l’abside custodito all’interno di una grande nicchia. La particolare copertura ovale conferisce alla cappella un aspetto maestoso, ingentilito da coppie di colonne corinzie sulle quali poggia un cornicione da cui partono le volte. Sull’altare è posto un dipinto commissionato da Celeste Erard ad un pittore francese nel 1851: l’opera ritrae la Crocifissione con la Madonna, San Giovanni e la Maddalena dipinti su tela, mentre il crocefisso in legno è l’originale preesistente.  Sul lato sinistro è conservata la tomba di Spontini, opera dell’architetto Fedele Bianchini di Macerata. Il monumento, anch’esso in stile neoclassico, è circondato da una ringhiera di ferro battuto e ottone. Il sarcofago invece, in marmo grigio scolpito a bassorilievo, poggia su un basamento sul quale si legge un’iscrizione a cura del professor Ignazio Montanari del Liceo Campana di Osimo. Al centro del sarcofago spicca un grande medaglione con il profilo del volto di Spontini.  Poiché alla morte del maestro, il 24 gennaio 1851, i lavori all’interno della Chiesa non erano conclusi così come non era ancora stato ideato il mausoleo, la salma fu inizialmente collocata nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano, dove il 27 gennaio vennero celebrati i funerali. Vestito con la divisa di accademico di Francia, il corpo di Spontini fu chiuso in una cassa di noce lucida, ricoperta da una cassa di zinco, entrambe a loro volta contenute in un terza grande cassa di quercia. La Chiesa di San Giovanni fu inaugurata solo il 6 marzo 1853 e il giorno seguente avvenne la cerimonia del trasporto della salma in questa chiesa.

Tappa 4
Museo Gaspare Spontini

Museo Gaspare Spontini

Questo spazio culturale ha sede nella casa che il compositore e filantropo Gaspare Spontini nato a Maiolati nel 1774, fece costruire con l’intenzione di farne la propria residenza al ritorno nella sua città natale. Inizialmente destinato alla vita religiosa per volere paterno, seguendo le orme dei fratelli, il giovane Spontini fu inviato dallo zio paterno don Giuseppe Spontini presso la chiesa di Santa Maria del Piano a Jesi e successivamente ammesso nel seminario. Tuttavia, insofferente agli studi ecclesiastici, riuscì a dedicarsi alla musica, vincendo l’opposizione del padre e completando la sua educazione musicale. La sua carriera lo portò dalle corti europee, dalla Francia di Napoleone alla Berlino di Federico Guglielmo III di Prussia. L’edificio che ospita il Museo è la casa che i coniugi Spontini avevano fatto costruire con l’intenzione di farne la propria residenza al ritorno a Maiolati, cosa che avvenne solo nel settembre 1850 e per pochi mesi. Il vecchio edificio rurale, acquistato dal compositore nel 1842 dalla famiglia Valchera, venne ristrutturato in stile neoclassico tra il 1843 e il 1846 dall’architetto jesino Ciriaco Santini, in costante contatto epistolare con i proprietari. Qui Gaspare Spontini trascorse con sua moglie Maria Caterina Celeste Erard gli ultimi mesi della sua vita, fino alla morte avvenuta il 24 Gennaio 1851. Dopodiché l’edificio continuò a ospitare i soggiorni maiolatesi di Celeste Erard, tornata a vivere in Francia, e divenne sede della Reggenza delle Opere Pie. Nel corso degli anni, tra il 1920 e il 1936, la casa subì diverse trasformazioni, ospitando il Municipio, una scuola elementare, la tesoreria, una farmacia, case popolari, un deposito di cereali e un magazzino. Queste continue modifiche portarono alla perdita di molti oggetti originari della casa: ne è un esempio il perduto corrimano in legno che sormontava la ringhiera di ferro che percorre l’intera scalinata. Solo nel 1951, in occasione del primo centenario della morte del compositore, l’edificio fu trasformato in Museo e, su proposta del Ministero della Pubblica Istruzione, con P.R. 19 Giugno 1951 n.1092, venne dichiarato Monumento Nazionale. Le stanze del secondo piano si snodano lungo un corridoio. Le pareti e i soffitti intonacati presentano volte a gavetta decorate con motivi floreali e geometrici, mentre i pavimenti sono in cotto. Questi ambienti, che un tempo costituivano la zona privata dei coniugi Spontini e custodiscono pregevoli arredi, offrono una suggestiva ricostruzione dell'atmosfera di ciò che poteva essere una ricca dimora nobiliare dell'epoca. Inoltre, in fondo al corridoio una porta nasconde una piccola curiosità: un essenziale bagno in casa, molto raro nelle dimore dell’epoca che lo avevano solitamente all’esterno. Tra le stanze spicca il piccolo studio, arredato con pochi elementi lineari in linea con il gusto neoclassico. Vi si trovano lo scrittoio, le poltrone in cuoio e l’armadio tipici del XIX secolo. Sono conservati anche due bauli da viaggio appartenuti a Spontini: il più piccolo è di ambito francese, come testimonia l’etichetta di una fabbrica parigina.

Tappa 5
Colle Celeste

Colle Celeste

A pochi passi dal centro storico sorge il Parco Colle Celeste, il cui nome rimanda alla dolce sposa di Gaspare Spontini. Parte integrante dell’ampio progetto filantropico dei coniugi, il Colle nacque con l’intento di donare alla comunità un parco di pubblico passeggio per il miglioramento dell’educazione e dello stile di vita dei maiolatesi.  Per la sua realizzazione venne acquistato un terreno denominato La Pianella, una zona pianeggiante su una collinetta: si trattava del punto più alto e panoramico del paese, una splendida terrazza naturale costituita da terreni coltivabili, confinante con la contea di Sant’Andrea, già di proprietà del compositore.  La prima pietra venne posta il 17 novembre 1842 e già nel 1850 il Colle risultava un giardino delle meraviglie. Avvalendosi dell’aiuto di specialisti e di libri i coniugi e, a partire dal 1851, la sola Celeste si interessarono personalmente alla sua progettazione, che prevedeva la presenza di diversi settori: un giardino all’italiana, un bosco inglese, la costruzione di un tempietto aperto per ospitare un busto del maestro e un casino cinese per riposarsi. Nella lista delle piante che vennero acquistate, figurano tra gli altri: faggi e ligustri, pini e ippocastani, mimose e piantine fiorite.  Nel 1858 Celeste Erard ritornò a Maiolati per seguire direttamente i lavori di un suo personale progetto per il parco: l’innalzamento della statua della Madonna del Colle Celeste. Il basamento, progettato dall’ingegner Gabussi di Ancona, venne realizzato in pietra d’istria. Il monumento, copia dell’Immacolata Concezione di Lione, arrivò a Maiolati il 21 Aprile e venne collocato al posto del tempietto aperto e del busto del compositore. La motivazione che spinse Celeste a destinare questo spazio alla Madonna e non al marito fu profonda: la statua, emblema permanente di fede, simboleggiava la protezione mariana sulle istituzioni benefiche, su Maiolati e sui paesi circostanti. La festa di inaugurazione, avvenuta il 19 giugno 1858, fu grandissima, con luminarie e fuochi d’artificio: posizionata nella parte più alta, rivolta verso la Vallesina, la statua era visibile da tutto il Colle e anche dalla vallata circostante.

Tappa 6
Casa dell'Olio e della Biodiversità

Casa dell'Olio e della Biodiversità

Maiolati Spontini – Un’oasi rurale tra cultura, agricoltura e benessere Immersa nel cuore dei Colli Esini, alle porte di Maiolati Spontini, la Casa dell’Olio e della Biodiversità è molto più di una struttura agricola: è un luogo simbolo di rigenerazione, cultura rurale e valorizzazione del territorio, nato per promuovere la biodiversità olivicola marchigiana e diventato oggi punto di riferimento per esperienze immersive, turismo sostenibile e sinergie tra produttori locali. La struttura nasce da un progetto comunale, sviluppato in collaborazione con Amap (ex Assam) e la Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche, con l’obiettivo di custodire e valorizzare le varietà olivicole autoctone delle Marche. A gestire e sviluppare questo progetto è oggi l’Azienda Agricola Carbonetti, promotrice anche del progetto “Marche in Fermento”, che punta a una nuova visione: creare una rete tra imprese agricole, realtà culturali, produttori e turisti, per dar vita a una vera e propria Azienda Agricola Marchigiana Diffusa. Un parco agricolo tra biodiversità e innovazione. Il cuore della struttura è una ex casa colonica ristrutturata, circondata da oltre 4,5 ettari di parco con circa 1.100 olivi appartenenti a 22 varietà regionali, suddivisi in cinque aree, ciascuna gestita con un differente metodo colturale (dal tradizionale al super-intensivo). L’oliveto è sia luogo di produzione (biologica) che laboratorio a cielo aperto per attività agronomiche ed educative, certificando la Casa dell’Olio come un modello virtuoso di agricoltura integrata, sostenibile e didattica. Promozione, accoglienza e cultura del territorio. La Casa dell’Olio ha avviato, negli ultimi anni, un importante percorso di valorizzazione turistica, che ha trasformato la struttura in un centro polifunzionale aperto al pubblico, dove si coniugano produzione agricola di qualità (olio EVO monovarietale e blend), accoglienza didattica ed esperienziale per scuole, turisti e appassionati, eventi stagionali e culturali legati al territorio e alle sue tradizioni. Tradizione, natura e comunità: il calendario di eventi che racconta il territorio Alla Casa dell’Olio e della Biodiversità, ogni stagione diventa occasione per vivere il territorio in modo autentico e coinvolgente. Gli eventi, ideati e curati con passione dall’Azienda Agricola Carbonetti insieme a partner attivi sul territorio (associazioni culturali e proloco), uniscono valori agricoli, cultura rurale e benessere personale, offrendo esperienze accessibili ed inclusive adatte a tutte le età, favorendo il contatto con la natura e la socialità in un contesto rilassato e rigenerante.

Tappa 7
Gusto

Gusto

Al termine dell’itinerario dedicato alla scoperte di Maiolati Spontini, i visitatori possono concedersi una pausa dedicata ai sapori del territorio scegliendo uno dei diversi ristoranti di Maiolati Spontini, dove la tradizione marchigiana incontra l’ospitalità locale. Tra i locali consigliati spiccano Libero Arbitrio, ideale per chi ama una cucina ricercata, Al Vecchio Rotone, che propone piatti della tradizione in un ambiente accogliente, e La Collina degli Olivi, perfetta per gustare ricette tipiche immersi nel verde delle colline. Un modo autentico per concludere il viaggio tra storia e musica attraverso i profumi della cucina locale.

Tappa 8
Shopping

Shopping

Per chi desidera concludere la giornata con un po’ di shopping, il Comune offre diverse attività commerciali dove trovare prodotti tipici, articoli artigianali e idee regalo. Tra i punti vendita consigliati: Delizie Alimentari, perfetta per acquistare eccellenze gastronomiche locali; la Cartoleria Il Papiro, ideale per articoli di cancelleria e oggetti creativi; e Erboristeria L’Essenziale, un punto di riferimento per prodotti naturali e benessere. Un’ultima tappa per portare con sé un ricordo autentico delle terre di Spontini e sostenere le realtà che animano la comunità.

Tappa 9
Cantine

Cantine

Il territorio di Maiolati Spontini è ricco di realtà vitivinicole e artigianali in grado di offrire esperienze di degustazione uniche. Tra le tappe consigliate rientrano il Birrificio artigianale Oppeddentro, dove assaggiare birre locali prodotte con cura e creatività; la Cantina Mancini – Verdicchio dei Castelli di Jesi, simbolo dell’eccellenza enologica della zona; e la Cantina Monteschiavo – Tenute Pieralisi, ambasciatrice di vini pregiati e di una lunga tradizione agricola. Qui è possibile scoprire sapori, metodi di produzione e paesaggi che raccontano l’anima rurale di Maiolati Spontini.

Altre Informazioni

Categorie

A piedi

Questo sito è registrato su wpml.org come sito di sviluppo. Passa a un sito di produzione con la chiave remove this banner.